Home Storia La stazione di Porta Nuova di Torino

La stazione di Porta Nuova di Torino

407
SHARE

La stazione di Torino Porta Nuova può vantare di una posizione del tutto strategica all’interno del tessuto urbano,  non solo è il punto di maggiore concentrazione delle linee del trasporto pubblico, grazie anche alla realizzazione della nuova metropolitana ma si trova al centro della città su uno dei suoi  attraversamenti più importanti, Corso Vittorio.

La stazione risale al 1861 ad opera dell’ingegnere Alessandro Mazzucchetti, un progetto rilevante che riprende il rigore funzionale e rappresentativo degli edifici affacciati sulla vicina Piazza Carlo Felice.

La stazione viene ulteriormente ampliata in occasione dell’Esposizione Universale del 1911 per renderla idonea a ricevere i numerosi visitatori che invasero Torino durante quella famosa manifestazione.

Altri lavori risalgono al 1940 per apportare dei miglioramenti alla sistemazione degli uffici compartimentali e postali attraverso la costruzione di un grande edificio su via Nizza.

Viene inoltre costruita una nuova copertura in cemento armato sull’atrio e sul fronte principale viene posta una seconda vetrata interna. Successivamente vengono realizzate le due gallerie che fiancheggiano le ali dei due fabbricati.

La stazione di Porta Nuova di Torino
La stazione di Porta Nuova di Torino

La galleria principale di testata viene invece realizzata nel 1951; larga 30 metri e lunga 150 consente l’accesso all’atrio della stazione attraverso cinque ingressi; dalla facciata originale si percorre così la stazione lungo due assi opposti e paralleli fino al fronte dei binari che terminano perpendicolari al fronte.

Lungo via Nizza e via Sacchi si trovano invece altri passaggi trasversali, spesso maggiormente usati rispetto a quello principale.

La nuova riqualificazione della stazione, ad opera dell’architetto Marco Tamino, ha portato non solo ad un ripristino e valorizzazione degli elementi architettonici preesistenti che si trovavano ormai in cattivo stato (come le pavimentazioni, gli intonaci e le vetrate..) ma anche all’introduzione di nuovi ed innovativi elementi architettonici volti ad aumentare la superficie destinata ai servizi di viaggio, al ristoro, allo shopping e al tempo libero (un tempo quasi del tutto assenti all’interno dell’edificio)  attraverso la realizzazione di un nuovo mezzanino nell’area compresa tra la galleria centrale e le due ali laterali.

Correlato:  Villaggio Leumann: una città nella città

Maggiore attenzione viene posta non solo alla qualità architettonica ma anche all’aspetto funzionale ripensando l’intero sistema dei percorsi, dei parcheggi, e dei luoghi di sosta dei mezzi pubblici che affluiscono nel nodo della stazione; il nuovo asse principale di distribuzione rimane l’atrio di ingresso che accoglie tutti i flussi provenienti dalla nuova metropolitana e diretti verso i treni.

L’asse trasversale su via Sacchi perde il suo carattere secondario e viene potenziato liberandolo dalla presenza delle auto e realizzando delle vetrate trasparenti, destinandolo gli accessi dei tram e dei taxi e realizzando un parcheggio sotterraneo.

La stazione di Porta Nuova di Torino
La stazione di Porta Nuova di Torino

In questo modo il progetto risulta più trasparente e funzionale rispetto al disordine di un tempo; i nuovi percorsi e gli spazi per il terziario si adeguano perfettamente alle esigenze dei viaggiatori rendendo il progetto ben studiato e con un occhio in più verso il carattere funzionale dell’opera.

Nonostante la stazione sia già aperta al pubblico non si può dire che la sua trasformazione sia del tutto completata, a tutt’oggi sono ancora aperti alcuni cantieri sul lato via Nizza a via Sacchi e la facciata principiale su coso Vittorio deve ancora essere ritinteggiata.

In fondo , non abbiamo avuto il mare a PORTANUOVA ma non possiamo lamentarci della sua riqualificazione, il suo aspetto esteriore molto caro ai torinesi e punto nevralgico di corso Vittorio è rimasto pressoché invariato ma finalmente si è posta maggiormente attenzione al suo aspetto funzionale e organizzativo nel rispetto delle esigenze dei viaggiatori, fruitori principali di quest’opera.

 

umbertapansoyadiborio@mole24.it

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here