Juve e Toro ancora imbattuti
Tre, due, uno, zero…può sembrare un conto alla rovescia ma sono solo i numeri che spiegano i primi due mesi di campionato delle squadre torinesi.
Tre come le squadre imbattute tra le quarantadue presenti nelle due massime categorie nazionali, Juventus e Udinese in Serie A e Torino in Serie B.
Due come i colori che si stanno dividendo la supremazia del calcio nostrano, il bianconero, a scelta quello friulano o della Vecchia Signora, e il granata, inconfondibile prerogativa del vecchio cuore torinista.
Uno come il numerino scritto vicino a Juventus e Torino nelle rispettive classifiche, che nel calcio conta più di qualunque altra cosa: una squadra può giocare bene o male, entusiasmare i propri tifosi o meno, ma l’unico termometro che misura la reale situazione è quel numerino scritto nella classifica, che va dall’uno della capolista al venti o ventidue del fanalino di coda.
Zero come le squadre che finora sono riuscite a scalfire i meccanismi messi a punto da Antonio Conte e Giampiero Ventura.
La Juventus dopo due anni di disastri sportivi targati Ferrara e Delneri sembra finalmente aver trovato la chimica di squadra grazie alla maniacale cura dei dettagli dell’ex capitano Conte, che ha abbinato una campagna acquisti convincente a un’attenzione alla tattica e alla preparazione atletica di stampo lippiano. Conte, da capitano della Juventus di Lippi, sembra voler riportare quella forma mentis vincente che è nel DNA della squadra bianconera da sempre.
Dal canto suo Giampiero Ventura si sta dimostrando un fuoriclasse della panchina, facendo giocare a memoria una squadra certo di ottimo livello, ma reduce da anni persi nel limbo della serie cadetta, nella quale è storicamente complicato fare la differenza come finora sta succedendo ai granata. La ricetta del successo è il bel gioco, unito alla solidità difensiva di una squadra rifondata con acquisti mirati per la categoria più la conferma di Bianchi e Ogbonna, un lusso per la Serie B.
Se i 12 punti della Juve in sei partite giocate permettono ai bianconeri di guardare tutti dall’alto in una classifica incredibilmente corta, il Toro sembra avere abbozzato una vera e propria fuga, visti i 6 punti di vantaggio sulla prima inseguitrice dopo appena sei partite. Siamo solo all’inizio ma l’idea che a fine anno si possa assistere a una Piazza San Carlo in delirio bianconero e a una Piazza Castello sventolante di vessilli granata è stuzzicante. Tre, due, uno, via…è l’ora dei sogni.
Francesco Cravetto

Kei
19 ottobre 2011 at 09:44Ma l Udinese è di Torino?? Kei
mole24
19 ottobre 2011 at 10:36l'espressione "calcio nostrano" è intesa a livello nazionale e non cittadino!
Osvaldonegol
19 ottobre 2011 at 21:15"...zero come le squadre che hanno messo in difficoltà la Juve..." A me pare che a Catania un certo disagio si sia visto eccome!
jesusnavas
10 novembre 2011 at 05:49anche l'altro ieri in partitella a vinovo contro il Renate ha sofferto a tratti...