Home Cronaca di Torino Rievocazioni storiche a Torino

Rievocazioni storiche a Torino

100
SHARE

Le Rievocazioni storiche a Torino rappresentano un patrimonio culturale di immenso valore

La nostra città ha dato tanto all’Italia e le Rievocazioni storiche a Torino sono tantissime.

Nel 1706, durante la Guerra di Successione spagnola, Torino, capitale del Ducato di Savoia, fu attaccata dal potente esercito inviato dal Re di Francia Luigi XIV.

L’assedio di Torino iniziò il 13 maggio 1706. Terminò dopo 117 giorni, il 7 settembre, con la famosa battaglia combattuta dall’esercito imperiale comandato dal Principe Eugenio di Savoia. Il Principe giunge in soccorso del cugino Vittorio Amedeo II, dopo una lunga marcia attraverso la pianura padana.

Numerosi diari, scritti da testimoni, raccontano la vita in città e il coraggio dei cittadini, dei militari e del clero durante il lungo assedio. Torino era protetta da una cinta muraria che la racchiudeva e da una possente cittadella, con una rete di gallerie sotterranee. Nel 1961 fu creato il Museo Pietro Micca e dell’assedio di Torino del 1706. Nel museo si possono visitare le gallerie e la scala in cui si immolò l’eroico minatore.

L’Assessorato al Turismo della Provincia di Torino è già promotore da diversi anni di un circuito di qualità delle Rievocazioni storiche a Torino. L’ente opera attraverso l’opuscolo “Viaggio nel tempo”, che viene diffuso ogni anno in centomila copie. Ora ha concretizzare tale attività con un ulteriore documento ufficiale, l’Albo dei Gruppi Storici.

Rievocazioni storiche a Torino

L’obiettivo è stato quello di costituire un elenco provinciale di qualità, unico in Italia, e di valorizzare il ricchissimo patrimonio delle Rievocazioni Storiche.

I numerosi gruppi storici, presenti sul territorio e che coinvolgono migliaia di volontari, coordinati dalle Pro Loco e Associazioni, ricevono in questo modo una meritata visibilità anche oltre i confini del nostro territorio.

La metodologia utilizzata per definire i criteri qualitativi delle Rievocazioni comporta numerosi sopralluoghi. Non solo. Anche un’attenta analisi della correttezza nella rievocazione dell’evento e del contesto. Per semplificarne la costruzione, l’Albo è suddiviso per epoche storiche. Inoltre, integra sia i gruppi storici sia quelli teatrali, sia i gruppi di antichi mestieri sia le accademie di combattimento. In pratica, tutti i soggetti che contribuiscono alla realizzazione delle rievocazioni.

Sul sito Internet www.rievocazioni.net è possibile rintracciare i gruppi storici e tutte le altre associazioni che organizzano e animano le rievocazioni storiche che si svolgono sul territorio della nostra penisola.

Ve ne presentiamo alcuni operanti nei dintorni di Torino:

Contado dei Castellamonte: erede rievocativo dei medievali Terzieri Castellamontesi, si propone di far rivivere un’epoca leggendaria, suggestiva e pittoresca attraverso i costumi locali di fine 1300. Emozionanti combattimenti e battaglie con spade e bastoni, esibizioni di tiro con l’arco, danze con musiche d’epoca.

I personaggi principali sono: Il Conte e la Contessa di Castellamonte e Front. Essi sono accompagnati da: Alfiere con gonfalone, Paggi e Damine, Nutrici, Nobili, Dame di Corte, Giullare, Mangiafuoco, Popolani, Armigeri, Arcieri, Cavalieri.

Rievocazioni storiche a Torino

Gruppo Storico Militare Carlo Emanuele II e Reggimento delle Guardie della Venaria Reale: nato spontaneamente nel 1999, in occasione della prima rievocazione storica della città di Venaria Reale. Il Comune intendeva rappresentare, con assoluta fedeltà storica, i costumi – civili o militari –  inerenti alle vicende del ducato sabaudo con particolare riferimento  al periodo storico della nascita della Reggia di Venaria Reale (1659-1679), residenza di caccia voluta da Cristina di Francia e dal figlio Carlo Emanuele II.

I Conti Orsini, Signori di Rivalta: il gruppo storico è nato nel 2000 in occasione del Carnevale di Rivalta per accompagnare le Maschere ufficiali, “Il Tuminè e la Tuminera”, nelle manifestazioni carnevalesche di Rivalta. Qui è presente un castello poco conosciuto dalla maggioranza della popolazione. L’intento del gruppo è appunto quello di far conoscere la storia, i costumi e i personaggi che lo hanno abitato. Nel 2006, dunque, il Comune di Rivalta ha comprato il castello, che è stato aperto al pubblico, nel corso di una consegna simbolica  della chiave del portone da parte di alcuni membri del gruppo storico al Sindaco, Amalia Neirotti.

 

La Redazione di Mole 24

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here