Home Musica VADEMECUM DEL MUSICISTA: storia di un concerto

VADEMECUM DEL MUSICISTA: storia di un concerto

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In tutti i nostri giri e concerti ci è capitato più volte di incontrare un personaggio particolare.Noi lo chiamiamo MR.T.

“Scaricate la roba qui e andate subito a spostare la macchina” ci disse MR.T appena entrati “No no!! Ragazzi togliete gli strumenti da lì.. Ingombrate l’ingresso!!” aggiunse.

Il locale non era male, non ci avevamo mai suonato prima, era tutto in legno e sulla sinistra c’era un piccolo palchetto con dei tavoli, dalla cucina arrivò una voce: “adesso vi faccio spostare i tavoli così vi mettete lì sopra” questo tono da mercato e la univocità di questa conversazione probabilmente mi stava cominciando ad infastidire; guardai Lick di fianco a me, se ne stava lì piazzato tenendo la chitarra con una mano e il suo minuscolo ampli con l’altra. Rimaneva immobile ed impassibile duardando in alto, il soffitto, come un bambino la prima volta che guarda un cielo stellato.

“Entro le sette dev’essere finito il soundcheck” disse “poi iniziano ad arrivare i primi clienti per la cena” ed intanto ci raggiungeva dalla cucina. Guardai l’ora sul telefono, erano le 6 e 25. Evidentemente il nostro caro MR.T reputa fisicamente possibile montare un’intera back-line, un impianto, il mixer e le spie, poi cablare tutte le casse al mixer, piazzare i microfoni, fare i suoni in spia e poi in sala, il tutto in trentacinque minuti. Il tutto senza lo straccio di un fonico e allietati dalle piacevoli idiozie che gli uscivano da quella grassa bocca barbuta.

Marco stava già piazzando il tappeto per la batteria, così mi misi a sistemare il mixer mentre gli altri si sistemavano le loro cose. Mentre appoggiavo una spia per terra alzai lo sguardo verso sinistra e provai un odio terribile nei confronti di quel ciccione maledetto che parlava al telefono mentre si beveva mezzo litro di weiss… Dico, neanche chiedere se volevamo qualcosa! E dire che adesso una birra ci starebbe proprio.

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Lick stava già provando la chitarra; pulito, distorto, lui ama smanettare con i volumi, trovare ogni volta un suono leggermente diverso.

Se dovessi consigliare ad uno psicologo un momento per analizzare i musicisti gli consiglierei di venire in sala prove quando si fanno i volumi, oppure ad un concerto prima del soundcheck! E’ incredibile! Ognuno fa i cazzi suoi provando suoni e livelli delproprio strumento, tutti fanno cose diverse, non si ascoltano e se c’è un cantante rimane emarginato totalmente guardandosi in giro spaesato da questo delirio di suoni disordinati. Il migliore comunque è il batterista. Dopo aver sistemato i pezzi della batteria si da agli esercizi ritmici (che io dico.. se li facesse a casa) pattern sempre più veloci.. ripetendo lo stesso disegno quel centinaio di volte a volume sempre più alto. In ogni caso da questa gran confusione di suoni nasce il rock’n roll!

4 piadine cotto e fontina, sistemate ognuna in un piattino, appoggiate su un tovagliolo bianco ci attendevano su un tavolo vicino al banco del bar.

Lick coraggiosamente aprì la bocca per la prima volta: “Scusa, da bere?”, MR.T sollevò lentamente lo sguardo da un quadernetto sul quale stava scrivendo dei numeri e con le labbra socchiuse gli rispose: “Si, te lo porto io”. Era calato il silenzio, ci saremmo dovuti sentire dei ladri.. mangiare la nostra piadina a piccoli morsi per farla durare di più, angosciati dal senso di colpa per aver chiesto da bere per quattro persone!

MR.T ci appoggiò sul tavolo una caraffa di birra da un litro con ben tre dita di schiuma, quattro bicchieri da birra piccola e quattro bottigliette d’acqua, commentando: “l’acqua è per il concerto”.

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Noi ci guardammo sbalorditi e un po’ delusi..

Non era la prima volta che ci trovavamo trattati un po’ a pesci in faccia e non sarebbe stata l’ultima! Purtroppo MR.T sfrutta la passione dei poveri succubi del rock’n roll.. Si lotta per una birra e per cinquanta euro in più. E cosa devi fare?? Ad uno così o gli spari o fai finta di niente.

Quella sera suonammo due ore e mezza e quel piccolo pub di legno divento l’arena del rock’n roll. Ci suoniamo mediamente una volta al mese ancora oggi e la prima cosa che troviamo quando entriamo sono quattro weiss medie appena spillate pronte sul tavolo.. ma il nomignolo a MR.T non glie lo toglie nessuno!

 

dANI C.

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