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Il Castello del Valentino

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Che lo si scelga come meta per passeggiate con il proprio fedele amico a quattro zampe, o per fare jogging o semplicemente come spazio per adagiarsi a prendere il sole o all’ombra di qualche albero in quello che è uno splendido angolo di verde nel cuore di Torino il parco del Valentino, rappresenta da sempre luogo di svago dei torinesi..

A cavallo tra Otto e Novecento, il Valentino è stato la sede di Esposizioni industriali e delle fiere di Torino. I padiglioni arrivarono ad occupare più della metà della superficie del parco (ora resta il Palazzo della Moda  Torino Esposizioni).

A ciò si aggiungano la Promotrice delle Belle Arti e il Teatro Nuovo, le molte disordinate espansioni della Facoltà di Architettura e persino la sostituzione del bel laghetto – luogo di ricreazione in barca o sui pattini d’inverno – con un padiglione interrato, ora adibito a parcheggio.

Castello del Valentino: un falso d'autore
Castello del Valentino: un falso d’autore

Il castello del Valentino è sicuramente la costruzione più famosa del parco sede della facoltà di Architettura.

La residenza sabauda del Valentino deriva da più fasi progettuali, a partire dalla metà del Cinquecento; dopo un iter complesso di vendite e permute pervenne in dono, da parte del duca Carlo Emanuele I, alla giovane nuora Cristina di Francia, che avviò dal 1621 una radicale ristrutturazione della residenza fluviale secondo il modello francese a PAVILLON-système (progetto di Carlo di Castellamonte, 1621-1641), con la definizione delle torri verso il fiume, della manica aulica, dei tetti “alla francese”.

Tuttavia di tutte le costruzioni sorte all’interno del Valentino certamente quella che costituisce maggior attrazione, è il falso borgo medioevale ideato in occasione dell’esposizione universale del 1884 per mano di un gruppo di intellettuali, tra i quali l’architetto portoghese Alfredo D’Andrade, che riprodussero fedelmente edifici ed elementi decorativi e funzionali piemontesi e valdostani.

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Torino Castello del Valentino: un falso d'autore
Torino Castello del Valentino: un falso d’autore

Ebbene sì, un interessante falso storico che riproduce un borgo medioevale piemontese del ‘400 e che ospita al suo interno le ricostruzioni delle botteghe dei vari artigiani, la fontana del melograno ed il castello del signore ispirato al castello di Fenis, riproduzioni comunque fedeli di edifici medioevali presenti in varie località piemontesi.

 

L. S.

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