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Torino: una città monopolizzata dal calcio

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Torino: una città monopolizzata dal calcio
Torino: una città monopolizzata dal calcio

Il top player juventino e la questione Bianchi-Ogbonna sulla sponda granata hanno infiammato le cronache sportive dell’estate.

Questioni certamente interessanti per i tanti sportivi calciofili piemontesi , ma quei pochi sabaudi che preferiscono gli altri sport, cosiddetti “minori”, snobbando il calcio, per che squadra possono tifare? Chi possono andare a vedere la domenica se stufi di essere bombardati da immagini calcistiche di ogni tipo?

La questione è annosa ma sicuramente sottovalutata. Prendiamo due sport come basket e pallavolo, sport olimpici e seguiti in molti angoli del globo ma in Italia schiacciati dalla prepotenza mediatica del calcio.

Torino: una città monopolizzata dal calcio

Torino: una città monopolizzata dal calcio

 

Scorrendo le liste dei prossimi campionati di serie A si leggono:  Cantù, Montegranaro, Casale Monferrato, Teramo, Latina, Monza, Belluno, Vibo Valentia, San Giustino. Torino e il suo bacino d’utenza di circa 900.000 abitanti naviga mestamente nelle serie inferiori (in serie A PMS Torino del basket e in serie C Torino Volley), nonostante gli ingenti investimenti per migliorare le strutture in grado di ospitare le partite casalinghe delle squadre torinesi datati2006, inoccasione delle Olimpiadi.

Non ci si rende conto della gravità della situazione, di come sia possibile che comuni come San Giustino (11.400 abitanti) abbia una squadra in serie A di pallavolo, mentre Torino non sia ai livelli che le competono ormai da decenni.

 

Torino: una città monopolizzata dal calcio

Perché forse i più giovani non sanno che un tempo, nemmeno molto lontano da oggi, la nostra città era al massimo dello splendore nazionale ed europeo sia nel basket sia nella pallavolo.

E’ datata 1993 l’ultima stagione in serie A della mitica Auxilium Torino che nel 1976 sfiorò il clamoroso successo europeo perdendo solo in finale la Coppa Koracdi basket; ancora più clamoroso fu il successo del Cus Torino di pallavolo capace di vincere 51 partite consecutive tra il 1980 e il 1982, condite dalla Coppa Campioni ’80 e la Coppadelle Coppe ’84, prima del fallimento datato 1988.

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I giovani torinesi d’oggi per gustarsi i grandi palcoscenici dovranno spostarsi di qualche chilometro, in direzione Casale Monferrato per vedere 48 minuti di basket di alto livello, o a Cuneo per godersi 3 set di schiacciate e ricezioni.

Come ultima opzione potrebbero andare al Pala Ruffini per vedere la serie A di pallavolo femminile, ma non assisteranno a una partita del Torino femminile, bensì del Chieri Volley, neopromosso in serie A1, ma obbligato a spostarsi nel capoluogo per problemi di capienza del suo palazzetto di provincia.

La Redazione di Mole24

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