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HB Basket Torino Onlus: una realtà vincente

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Le porte della palestra di via Moncrivello 8 di Torino sono spalancate, alle pareti sono appese le magliette della squadra bianche e nere e ovunque sono visibili sugli scaffali coppe e medaglie.

E’ la palestra che ospita gli allenamenti dell’HB di Torino, la squadra di basket torinese per diversamente abili.

 

HB Torino è un’Associazione Onlus nata nel2002 aTorino per consentire a giovani portatori di disabilità fisica la pratica agonistica del basket in carrozzina. Con questo intento, HB è riuscita in breve tempo a raccogliere le necessarie adesioni per iscrivere una propria squadra sin dal 2003 al campionato interregionale di Serie B. Una rapida crescita in termini di esperienza e di determinazione ha consentito al team di conseguire già nel 2008 la promozione al campionato a carattere nazionale di serie A2, disputato con l’obiettivo, raggiunto proprio all’ultima giornata, di evitare una possibile retrocessione.

A fine 2008 la svolta: con l’inserimento in squadra di un nuovo allenatore-giocatore di assoluto prestigio,  Andrea Rocca,  e con il tesseramento di un validissimo pivot bosniaco, la squadra ha mutato letteralmente volto, tanto da ottenere un risultato assolutamente imprevedibile ad inizio torneo: quel secondo posto in classifica che ha dato alla squadra il diritto di partecipare ai playoff per il passaggio alla serie A1.

E’ storia di pochi mesi fa: il 1° maggio e l’8 maggio 2010 HB Torino ha battuto l’altra pretendente al salto di categoria,la PDM Treviso e si è assicurata la partecipazione al torneo di eccellenza, un palcoscenico esaltante per gli atleti.

Il capoluogo piemontese ha poi visto la nascita della terza società di basket in carrozzina della città. All’HB Torino e UICEP Torino (Minibasket) si è aggiunta, infatti ,la Pallacanestro Moncalieri Torino. La neonata società, presieduta da Luca Da Lio, prenderà parte al prossimo campionato di serie B indetto dal Comitato Italiano Paralimpico.

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Mi sto aggirando per l’atrio della palestra, non c’è nessuno, fortunatamente però incappo in Gianluca, che mi chiede se ho bisogno di qualcosa. “Giusto di te” gli rispondo.

Gianluca è un giovane disabile tifoso dell’HB. Sarà lui a darmi tutte le informazioni di cui ho bisogno. Gianluca mi spiega: “Dopo aver fatto e rifatto i conti di bilancio cento volte, si è deciso di accettare la permanenza nella costosissima serie A1 offertaci dalla Federazione a seguito del ritiro della squadra dei BADS di e l’iscrizione al torneo di eccellenza è ormai cosa fatta. Per quanto riguarda l’allenatore si è assicurata la presenza di un vero e proprio “mostro” del settore: Clifford Fisher, americano con esperienza ventennale dotato di grande capacità tecnica ed altrettanto carisma, nonché di una notevole autorevolezza”. Gli chiedo se vi sono e quali siano, le differenze tra il basket per diversamente abili e quello per normodotati e apprendo che le strutture tecniche per il gioco, il campo e le sue dimensioni (28 mX15 m), l’altezza dei canestri (posto a3,05 mdal pavimento), l’area di linee tiro da tre punti, la linea di tiro libero e quasi tutte le regole della pallacanestro ‘in piedi’ sono le stesse: le regole delle ‘spinte’ prendono il posto di quelle dei ‘passi.

Il cosiddetto ‘terzo tempo’, cioè i tre passi che precedono il tiro sono sostituiti dalla ‘doppia spinta’ delle ruote.

Per il basket in carrozzina sono stati fatti inoltre alcuni adattamenti concernenti la meccanica del movimento della carrozzina e la necessità di giocare da seduti. Anche le attrezzature sono identiche.  A questo punto non mi resta che chiedergli quando potrò vederli giocare. Il campionato ripartirà in ottobre e la partecipazione come pubblico alle partite è assolutamente gratuita. Gianluca mi informa che sul sito internet è disponibile il calendario delle partite. Gianluca deve andare, lo saluto, lui alza la mano per darmi il ‘cinque’ “Questo -conclude- è il saluto dell’HB di Torino ”.

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Laura Savina

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