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Final 4: un sogno infranto a favore di Barcellona

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Final 4: Torino un sogno infranto a favore di Barcellona
Final 4: Torino un sogno infranto a favore di Barcellona

Una questione di soldi?

E’ stata proprio una mera questione di soldi a far compiere un clamoroso passo indietro all’organizzazione delle ultime Final Four di basket di Eurolega che avrebbero dovuto svolgersi al Palaisozaki di Torino e si sono invece poi trasferite in quel di Barcellona.

Così l’ impianto da circa 16.000 posti a sedere inaugurato per le Olimpiadi invernali del 2006 è rimasto tristemente orfano del grande basket europeo.

Immaginate di avere la 4 migliori squadre di calcio che in 3 giorni si sfidano per aggiudicarsila Champions League a Torino.

Immaginate che l’UEFA abbia già dato il suo ufficiale consenso, i ragazzi che si mettono in coda per comprare i biglietti delle partite, le aspettative dei bambini che non vedono l’ora di vedere le gesta dei loro idoli sportivi finalmente “riuniti” per creare uno spettacolo unico: poi il sogno finisce di punto in bianco.

Questo è successo la scorsa estate negli uffici dell’Eurolega quando con un comunicato hanno annunciato il cambio di destinazione per le finali: Barcellona anziché la già scelta Torino.

Non è bastata l’ottima riuscita delle Final Eight di Febbraio (le finali della seconda competizione europea), il record di pubblico che al PalaIsozaki ha riempito di entusiasmo la 4 giorni cestistica.

Final 4: Torino  un sogno infranto a favore di Barcellona

Dalle notizie trapelate per capire di chi è effettivamente la colpa dello “scivolone” non si riesce ad avere un quadro generale: chi dà la colpa al dietrofront della nuova giunta regionale, chi sostiene che le risorse economiche hanno altri e più urgenti scopi, chi dichiara che i costi sono poi aumentati rispetto alle spese preventivate: se da un lato la giunta di sinistra di Mercedes Bresso aveva avvallato la spesa, la giunta entrante di Roberto Cota sembra invece che abbia fatto un passo (e che passo!) indietro.

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Intanto la Spagna e Barcellona ringraziano, ennesimo regalo al peraltro già potente sistema sportivo spagnolo. L’unico risultato certo è che la città di Torino, da troppi anni orfana della pallacanestro di alto livello, ha perso un’ulteriore possibilità di mostrare ai suoi cittadini la massima espressione del basket europeo (che dopo i college americani è il palcoscenico più importante per sbarcare in NBA).

Peccato. Proprio adesso che anche a livello cittadino si sta risvegliando una nuova “sete” di basket. Peccato, c’era la possibilità di ospitare la massima espressione di un altro sport che non fosse il calcio.

Forse è proprio per questo che la storia è passata presto nel dimenticatoio: uno sport sano, senza scandali ma forse con meno soldi in ballo non suscita la giusta attenzione mediatica che invece dovrebbe avere.

Noi però non vogliamo che tutto questo sia dimenticato, noi vogliamo imparare dagli errori e rimaniamo convinti che Torino debba avere il suo riconoscimento europeo e che questo possa essere lo stimolo per far riemergere il basket torinese per tornare a ricoprire un ruolo primario in Italia e in Europa.

 

La Redazione di Mole 24

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