Tuesday, May. 21, 2013

Una nuova linea metro a Torino?

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26 settembre 2011

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Una nuova linea metro a Torino?

Un giorno, nessuno può dire con certezza quando, TORINO avrà due linee di metropolitana che si incroceranno nelle viscere della città. Se la linea 1 funziona ormai a pieno regime, il prolungamento Lingotto-Bengasi è già stato approvato e la tratta Rivoli-Cascine Vica è in attesa di finanziamento il mistero avvolge buona parte del progetto per la linea 2.

L’unica certezza per il momento è data dal percorso. La futura linea 2 collegherà il quartiere Mirafiori a Barriera di Milano, sulla falsariga dell’attuale linea 4. Un tracciato di14,8 chilometriche dovrebbe partire dal cimitero parco e terminare a Rebaudengo, distanza colmabile in appena 15 minuti, in pratica la fantascienza.

Ventisei le stazioni, due i lotti di costruzione per un totale di oltre 1 miliardo  euro. Il primo lotto avrà come punto di partenza la stazione del passante ferroviario Rebaudengo. Da qui i treni Val si inserirebbero nel vecchio trincerone ferroviario tra i corsi Gottardo e Sempione servendo l’ospedale San Giovanni Bosco e poi via verso il centro attraverso l’ex Manifattura Tabacchi, il cimitero monumentale, corso Regio Parco, il nuovo polo universitario di giurisprudenza e piazza Castello.

Proprio qui – è notizia di questi giorni – potrebbe cambiare il percorso. Non più sotto via Pietro Micca ma sotto via Roma ed il parcheggio esistente. A Porta Nuova la linea 2 incrocerebbe  la 1 dove già è stata realizzata una predisposizione per il collegamento.

Passando poi sotto i binari di Porta Nuova raggiungerebbe l’area di corso Stati Uniti per immettersi in corso Duca degli Abruzzi con il Politecnico, arrivare a largo Orbassano. Nell’ultimo tratto, prima del cimitero Parco e in prossimità della Fiat, la metropolitana dovrebbe imitare quella della Grande Mela con una sopraelevazione lungo corso Orbassano.

Un progetto a fortissimo interesse strategico perché la linea 2 faciliterebbe gli spostamenti lungo l’asse nordest-sudovest, accorciando i tempi, toccando quartieri poco serviti dai mezzi pubblici e alleggerendo la pressione del traffico.

Una seconda certezza riguarda i tempi. Dieci, forse quindici gli anni necessari per costruire la linea2 ameno che sul percorso non si incontrino ostacoli. Se si iniziasse oggi si potrebbe viaggiare lungo la seconda linea nel 2021 o nel 2026. Il sindaco Fassino e i suoi assessori stanno già valutando tutte le vie per forzare i tempi e aprire i primi cantieri entro cinque anni ma molto dipenderà dall’opera di “moral suasion” che il primo cittadino ha già avviato con il ministro Matteoli.

 

Andrea Rosso

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(4) Commenti

  1. Federico Orta
    26 settembre 2011 at 10:55

    Quale sarebbe la predisposizione all'incrocio con la futura linea 2 a Porta Nuova? In tutte le varianti al progetto finora pubblicate, l'incrocio è sempre previsto alla fermata Re Umberto

  2. mole24
    26 settembre 2011 at 18:49

    L'incontro tra Fassino e i suoi assessori per forzare i tempi dovrebbe aver cambiato il tracciato della linea 2 anche perché pare che scavare sotto via Pietro Micca sia molto difficile. Re Umberto era una stazione baricentrica rispetto al tracciato che passava appunto sotto via Pietro Micca.  Se davvero si decidesse di far passare la linea 2 sotto via Roma a quel punto Porta Nuova diventerebbe la stazione su cui effettuare l'intersezione.  Realizzando la linea 1 si sono già gettate le basi per eventuali prolungamenti futuri e altrettanto si farà verso la stazione ferroviaria del Lingotto quando verrà realizzato il tratto Lingotto-Bengasi. Andrea Rosso

  3. Francesco
    2 ottobre 2011 at 11:58

    Non ci sarebbe più la fermata prevista in piazza Vittorio... Con tale fermata e con orario 24 ore su 24, sarebbe stata utilissima...

    • mole24
      3 ottobre 2011 at 16:47

      In piazza Vittorio non è mai stata prevista nessuna fermata inquanto troppo vicino al corso del fiume Po. Condividiamo anche noi che avere una metropolitana aperta 24 ore su 24 sarebbe molto utile, un valore aggiunto per la nostra città, ma siamo certi che questo non sia una possibilità in studio da parte dell'assessore alla viabilità Claudio Lubatti.

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