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Badili Badola: i nostri Guerrila Gardening

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Si potrebbero definire “ambientalisti attivi”, ma loro si autodefiniscono “un gruppo di appassionati del verde che ha deciso di interagire positivamente con lo spazio urbano attraverso piccoli atti dimostrativi”.

Piccoli atti dimostrativi, nel senso che non sono paragonabili alle grandi battaglie, anche fisiche, degli attivisti di GreenPeace. Ma sono senza dubbio forieri di risultati tangibili per combattere il degrado urbano, soprattutto nelle grandi città.

All’ombra della Mole si chiamano “Badili Badola”, in tutta Italia sono il “Guerrilla Gardening”, un gruppo che utilizza per l’appunto la strategia degli “attacchi” verdi.

“Attacchi” intesi come azioni finalizzate ad un risultato, non certo sterili proteste o atti di guerriglia urbana.

Il “Guerrilla Gardening”, infatti, si oppone attivamente al degrado urbano agendo contro l’incuria delle aree verdi.

Badili Badola: i nostri Guerrila Gardening

L’attività principale dei gruppi, a Torino come in tutta Italia, è quella di rimodellare ed abbellire, con piante e fiori, le aiuole e le zone dimesse o dimenticate della città.

Il movimento è nato in Italia circa 2-3 anni fa grazie all’idea di giovani milanesi che ancora oggi seguono e consigliano i gruppi indipendenti.

La popolazione cittadina risponde bene, alcune aziende di giardinaggio channo già aiutato e collaborato non solo consigliando, ma anche donando piante e materiali utili alla causa, altri si limitano ad applaudire e ad apprezzare le azioni. Ogni giorno nuovi “guerriglieri” si aggiungono alla “battaglia”, per trasformare e riappropriarsi degli spazi comuni cittadini.

Nuovi gruppi stanno nascendo in tutte le grandi città.

A Torino una delle realtà maggiormente attive e organizzate: i Badili Badola Guerrilla Gardening. Hanno un gruppo su facebook con quasi 1000 iscritti, un sito/blog il cui indirizzo è badilibadola.wordpress.com, sono su tutti i principali social network (Facebook, Twitter, Flickr e Ning), hanno una mail ufficiale (badilibadola.official@gmail.com) e sono soprattutto attivissimi sul territorio. Dal 2009 ad oggi si sono resi già protagonisti di nove iniziative, tutte documentate sul loro sito.

Torino Badili Badola: i nostri Guerrila Gardening

Azioni compiute in città:

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Il “battesimo” è stato il 1 agosto 2009 con la rifioritura di via Padova, ripristinata nel loro secondo intervento solo qualche mese dopo, il 22 novembre.
Terzo intervento in corso Traiano angolo corso Caio Plino: piantati tulipani, narcisi, giacinti, muscari all’ora di colazione, domenica 6 dicembre 2009.

Il 17 gennaio 2010 una delle iniziative più importanti dei Badili Badola: una grande multinazionale ha donato al gruppo cinquanta abeti (più precisamente “Picea Omorica”) alti circa due metri: i Badili Badola, in seguito ad una segnalazione su Specchio dei Tempi, hanno colto l’occasione per ripristinare il giardino vicino l’asilo Sacro Cuore di via Mazzarello 102.

Con l’aiuto di cittadini presentatisi spontaneamente con guanti, stivali adatti, pala, badile, i 50 abeti sono stati piantati nel giardino dell’asilo.

Il 5 giugno un blitz a Porta Palazzo in occasione del terzo raduno nazionale di di Guerrilla Gardening e di Cinemambiente. La sesta azione domenica 10 ottobre: la mattina presto pulizia e mantenimento del giardino dell’asilo di via Mazzarello, poi un blitz nel fazzoletto di terra in via Braccini angolo via D’Annunzio.

 

Badili Badola: i nostri Guerrila Gardening

Ed eccoci al nuovo anno: il 15 gennaio 2011 piantati tre alberi di albicocche e un prugno in corso Regio Parco; il 17 aprile i “magnifici 7″ Simona, Luca, Federico, Franca, Marianna, Sandra e Roberto hanno messo a dimora un fico, un pesco, un susino, un castagno e un noce in corso Traiano.

Infine, lo scorso 13 giugno, per festeggiare la vittoria dei Sì ai quattro referendum (i Badili Badola, gruppo apolitico e apartitico, hanno fatto campagna attiva per il Sì), blitz in via Bologna.

Missione compiuta nonostante il maltempo: piantati un olmo siberiano, un nespolo, un oleandro, un fico e un caco.

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La Redazione Mole 24

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