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Italia ’90: a Torino Argentina contro Brasile (Maradona vs Careca)

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Argentina – Brasile: prendete uno stadio nuovo ed avveniristico, appena inaugurato e gremito in ogni ordine di posti.Coloratissimo e chiassoso in una calda domenica d’estate.

Poi prendete due superpotenze del calcio mondiale, due regine che incarnano altrettanti modi di intendere il calcio giocato.

E immaginate di vedere da un lato Maradona, dall’altro Careca.

Italia '90: a Torino Maradona contro Careca

Forse stentereste a credere che si sia trattato “soltanto” di un ottavo di finale o addirittura fareste fatica a credere che il teatro di questa storica disfida sia stato Torino e il palcoscenico lo stadio Delle Alpi. Quello stesso Delle Alpi che avrebbe rinnovato l’atavica sfida tra due grandi del calcio per club, la Juventus e il Torino.

Eppure è tutto vero.

Nel 1990 Torino  insieme ad altre città italiane ospitò diverse partite del Mondiale di calcio. Le tre partite del Brasile nella fase iniziale del torneo e la semifinale tra la Germania – poi campione del mondo – e l’Inghilterra. Il match più emozionante si giocò però domenica 24 giugno, quando sul prato del Delle Alpi incrociarono i tacchetti l’Argentina di Maradona e il Brasile di Careca per un combattuto ottavo di finale.

Improvvisamente la città si tinse dei colori delle due squadre, il verde-oro del Brasile e l’ “albiceleste” dell’Argentina.

Tanti i tifosi giunti in città dai due paesi ma tanti anche i brasiliani ormai trapiantati a Torino che scelsero di non perdersi una partita che metteva in gioco il passaggio ai quarti ma anche l’ennesimo capitolo di una sfida che ha fatto la storia del calcio.

Moltissimi anche i tifosi italiani allettati dall’idea di vedere i dribbling ubriacanti del fenomeno Maradona, già diventato un idolo a Napoli dove giocava.

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Italia '90: a Torino Maradona contro Careca

Il Delle Alpi si presentò colmo fino all’inverosimile ed immerso in un’atmosfera che ricordava il Maracanà o la Bombonera. Un catino urlante e palpitante, in delirio per i suoi beniamini.

La partita in realtà deluse le aspettative e venne conquistata dall’Argentina grazie ad un gol di Caniggia su assist del solito Maradona.

Uniche emozioni affidate ad una serpentina e ad un colpo di testa di Careca oltre a due pali brasiliani di Dunga e Alemao prima che Caniggia segnasse il gol partita.

Al di là del risultato quello per Torino fu un giorno epico, destinato a rimanere scolpito nella memoria di quanti vi hanno assistito e sono stati implicitamente investiti del compito di diffondere ai posteri quel ricordo.

Non capita tutti i giorni di ospitare un mondiale di calcio e soprattutto non capita tutti i giorni di ospitare una sfida all’ultimo sangue tra due squadre che hanno fatto la storia del pallone, tra due casacche indossate da campioni entrati per sempre a far parte del Pantheon del calcio.

Emozioni che Torino rivivrà in modo diverso qualche giorno dopo ospitando una classica del calcio europeo, la semifinale tra Germania e Inghilterra. Partite importanti ma non quanto la partita per antonomasia, il match che avrebbe meritato una finale.

Un match che TORINO ha ospitato ed onorato nel migliore dei modi, a dispetto di quella freddezza che troppe volte viene rimproverata alla città.

 

La Redazione di Mole 24

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