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Stagione teatrale 2010-2011: la mia pagella.

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Da qualche mese la stagione teatrale si è chiusa e mentre siamo in attesa che ne cominci un’altra ho pensato di ricordare alcuni degli spettacoli  più interessanti
che sono andati in scena nel circuito torinese.

Comincio dai due estremi, primo e ultimo spettacolo visto durante la stagione. Lo scorso venerdì 1 ottobre al Teatro Erba, la Compagnia “Lewis & Clark” metteva in scena “L’isola di Neville”, commedia inedita per l’Italia, firmata da Tim Roth, per la regia di Ivan Fabio Perna.

Uno spettacolo dal forte impatto visivo (anche grazie al prezioso contributo del light designer Pietro Striano): la scenografia, a cura di Renato Ostorero e Donatella Di Maria, sembrava quasi immergere lo spettatore in un’atmosfera accattivante e insolita per il palcoscenico di un teatro, a metà  tra il parco a tema e “Lost”. <!–more–>

TORINO Stagione teatrale 10-11: la mia pagella
TORINO Stagione teatrale 10-11: la mia pagella

Molto attesa dagli spettatori torinesi la versione italiana di “Happy Days”, (la serie cult anni ’80 che ha per protagonista il mitico Fonzie) in scena al Teatro Alfieri lo scorso mese di maggio (e che in autunno riprenderà il tour nei maggiori teatri italiani): la Compagnia della Rancia, che firma questo allestimento, aveva già riportato in scena nella sala di piazza Solferino – per il secondo anno consecutivo – la versione italiana del musical campione d’incassi “Cats”, con le musiche di Andrew Lloyd Webber, per la regia di Saverio Marconi.

Le liriche italiane di questi spettacoli sono firmate da Franco Travaglio, che ha curato la versione italiana di un altro evento molto atteso, quest’anno al Teatro Alfieri: “Flashdance” (in scena nel mese di marzo), prodotto da Stage Entertainment, società leader a livello internazionale nell’ambito dello spettacolo dal vivo. Un altro evento del “Fiore all’occhiello” di Torino Spettacoli è stato “We will rock you”, il celebre musical con le musiche dei Queen, diretto da Maurizio Colombi (uno spettacolo tecnicamente d’impatto sul pubblico, che però, alla sua seconda stagione di repliche in Italia, ha effettivamente perso mordente).

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Tra tutti gli spettacoli citati finora, resto – tecnicamente e non solo – più affezionato ad “Aggiungi un posto a tavola”, di Garinei e Giovannini, in scena lo scorso febbraio a Torino, con un convincente Gianluca Guidi nella parte che fu di suo padre, Johnny Dorelli: la commedia musicale perfetta, impareggiabile veicolo di emozioni, uno di quei momenti di teatro che vorresti condividere con persone importanti, anche quando sai che  non sono gli amici su cui sempre vorresti poter contare.

TORINO Stagione teatrale 10-11: la mia pagella

Ed è forse in quel preciso istante che impari qualcosa…

Passiamo ai ritorni più attesi della stagione: il primo è, al tempo stesso, una novità, ovvero lo spettacolo dei Voca People,  otto strani, ma simpatici personaggi biancovestiti (e totalmente truccati di bianco), in arrivo al Teatro Colosseo dal pianeta Voca a dimostrarci il profondo legame tra musica ed energia; un rivitalizzante caleidoscopio musicale in scena per la prima volta a Torino a dicembre 2010 e poi, per la grande richiesta da parte del pubblico, a maggio 2011.

Restando in tema di musica, con l’aggiunta di una buona dose di comicità, a marzo sono tornati a Torino (più precisamente al Teatro della Concordia di Venaria Reale) gli Oblivion: dopo essere esplosi come fenomeno sul web, (tra un omaggio al Quartetto Cetra, una strizzatina d’occhio ai Monty Pyton e a Gaber) e l’ormai celebre parodia de “I promessi sposi in 10 minuti”, il successo di pubblico è ormai garantito, tanto che la formazione tornerà con la carica comico-musicale di sempre al rTeatro Colosseo nel febbraio 2012.

Nella sala di via Madama Cristina, come sempre, spazio importante alla danza contemporanea (ma non solo) e il musical: ecco allora alternarsi sul palco la compagnia di “Rock the Ballet”, quasi interamente al maschile, diretta dal coreografo Rasta Thomas; l’evergreen “Jesus Christ Superstar”, che ha festeggiato anche a Torino i suoi 15 anni nella versione firmata da Massimo Romeo Piparo; e una delle novità più interessanti della stagione, “Alice nel paese delle Meraviglie – Il musical”, family show coreografato e diretto da Christian Ginepro, con protagonisti il Mago Antonio Casanova e Roberta Faccani (ex solista  dei Matia Bazar).

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TORINO Stagione teatrale 10-11: la mia pagella

 

<strong>Gli spettacoli più divertenti:</strong> dal Teatro Cardinal Massaia, la sala di Borgo Vittoria, a Torino, è salpata la spassosissima “Crociera sul Po”, diretta da Claudio Insegno con protagonisti i “mozzi” Andrea Beltramo, Carlotta Iossetti e Stefano Brusa (gennaio); e ancora Ivan Fabio Perna ha diretto la Compagnia “Lewis &amp; Clark” nel capolavoro di Woody Allen “Provaci ancora, Sam!”.
Come dimenticare, però, il divertimento nell’unico “teatro a tenuta” di Torino, con “Forbici follia”, di Gianni Williams, messo in scena dalla Compagnia Torino Spettacoli? O ancora la versatilità di quella signora dei palcoscenici italiani che è Loretta Goggi (all’Alfieri per iniziare bene il 2011, nonostante il grave lutto famigliare che in seguito l’ha colpita).

Sul versante della prosa, vale la pena segnalare uno spettacolo di forte impatto emotivo: “Macadamia Nut Brittle”, scritto e diretto da Stefano Ricci e Gianni Forte, andato in scena a novembre nell’ambito del Festival Prospettiva Due del Teatro Stabile di Torino: un testo che ha per protagonisti quattro giovani che faticano ad crescere e ad assumersi responsabilità, perché dipendenti dalla televisione, ma alla continua ed estenuante ricerca della migliore confezione per essere amati dagli altri.

<strong>Nella stagione dello Stabile torinese sono ancora da ricordare </strong>l’efficace versione di “Questa sera si recita a soggetto”, manifesto del metateatro Pirandelliano (gennaio); le “Operette morali” secondo Mario Martone, omaggio a Leopardi e alle celebrazioni dell’Unità d’Italia (marzo); e il beckettiano “Aspettando Godot” nel convincente allestimento del Teatro Stabile di Genova, con protagonisti due “mostri sacri” del teatro italiano, come Eros Pagni e Ugo Pagliai.

La Redazione di Mole24

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